21 aprile 2018
Aggiornato 19:00
Migranti

Migranti a lavoro per pulire i sentieri, così il Canavese si rialza dopo gli incendi

Sono 73 i migranti che hanno preso parte a un progetto di volontariato che li vede impegnati, scopa e paletta alla mano, a ripulire i sentieri boschivi della zona di Caluso

CALUSO - L'integrazione alle volte passa anche attraverso il lavoro volontario, è questo il caso di 73 migranti che hanno preso parte a un progetto di volontariato che li vede impegnati, scopa e paletta alla mano, a ripulire i sentieri boschivi della zona di Caluso. Si tratta di un progetto di un anno in cui i richiedenti asilo lavoreranno gomito a gomito con le associazioni ambientaliste per tenere puliti e difendere i luoghi dove nasce il famoso Erbaluce.


SENTIERI - La siccità innanzitutto, l'uomo con gli incendi dolosi in secondo luogo, hanno raso al suolo centinaia di ettari produttivi. Una situazione drammatica che si cerca di arginare tramite la firma di una convenzione che avverrà martedì 21 novembre tra il Consorzio Intercomunale Servizi Socio-Assistenziali Caluso e la Società Canavesana Servizi che si occupa delle raccolta dei rifiuti, con il patrocinio dell’Associazione dei comuni del Piemonte. La sperimentazione che coinvolge i migranti nelle attività di pulizia e prevenzione potrebbe diventare un modello stabile di integrazione e sperimentazione per il futuro.