21 aprile 2018
Aggiornato 19:00
Omicidio di Spineto

Soffoca il fratello con un sacchetto di plastica, poi tenta di uccidere anche il padre

Avrebbe tentato di uccidere anche il padre la professoressa che ha soffocato il fratello. Lo avrebbe fatto capire Cristina Mattioda ai carabinieri durante l’interrogatorio sull’omicidio del fratello

La professoressa è stata arrestata dai carabinieri (© )

SPINETO - Questa mattina saranno eseguite sia l’autopsia che la convalida dell’arresto per Cristina Mattioda, 64 anni, la donna che ha confessato di aver ucciso il fratello a Spineto di Castellamonte soffocandolo con un sacchetto di plastica. Ma ci sarebbe di più. Dagli interrogatori sarebbe emerso che la sessantaquattrenne, dopo aver tolto la vita al fratello Mauro, avrebbe provato a uccidere anche il padre che vive nella stessa villa in località Belvedere e che si trovava in un’altra zona dell’abitazione al momento dell’omicidio. Alla fine avrebbe deciso lei stessa di desistere, ma ciò potrebbe non salvarla dall’accusa anche di tentato omicidio.

La donna, professoressa di inglese, avrebbe agito per la disperazione. Da poco aveva infatti perso sia la mamma che il marito e, con il padre molto anziano, doveva prendersi cura del fratello seguito dai servizi di igiene mentale. Non avrebbe più retto e in un raptus di follia ha ucciso. Alle 7.30 è stata poi lei a mandare un sms a un’amica in cui la informava dei fatti dando il via al suo arresto.