21 aprile 2018
Aggiornato 18:30
Vaccini

Partita la campagna vaccinale antinfluenzale nel Canavese, c’è tempo fino al 31 dicembre

Dal 6 novembre è possibile vaccinarsi e rimarrà tale fino alla fine dell’anno. “Intendiamo attivare tutte le azioni utili per incrementare quanto più possibile la copertura vaccinale antinfluenzale delle persone interessate”

Vaccinazione (© ANSA)

E’ partita ufficialmente la campagna antinfluenzale organizzata dall’Asl TO4. Dal 6 novembre, e fino al 31 dicembre, sarà possibile vaccinarsi presso il proprio medico di famiglia o pediatra. E per chi non è possibile raggiungere l’ambulatorio nessun problema: ogni medico ha l’obbligo di vaccinare i propri assistiti, quando hanno oggettive difficoltà, direttamente a casa del paziente. In tutto il Piemonte sono coinvolte anche le farmacie aperte al pubblico che, in virtù dell’accordo siglato dalla Regione con Federfarma e Assofarm, si occupano di consegnare, ai medici e ai pediatri, i vaccini che l’Asl di appartenenza del medico ha deciso di utilizzare e, soprattutto, di sensibilizzare le persone che accedono in farmacia sull’importanza della vaccinazione.

«Da parte nostra», ha detto il dottor Lorenzo Ardissone, direttore generale dell’Asl TO4, «come sollecitato dall’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, intendiamo attivare tutte le azioni utili per incrementare quanto più possibile la copertura vaccinale antinfluenzale delle persone interessate, compreso richiedere la preziosa collaborazione degli organi di informazione, che svolgono un ruolo strategico nella comunicazione con i cittadini».

Quest’anno per proteggere meglio le persone più fragili, in particolare gli ospiti delle strutture
per  anziani, l’Azienda ha acquistato, oltre al solito vaccino trivalente, anche un vaccino quadrivalente, che contiene un antigene in più e aumenta quindi la probabilità che chi lo riceve sia protetto dall’influenza. Inoltre, in concomitanza con la somministrazione del vaccino antinfluenzale  i medici di famiglia potranno somministrare gratuitamente ai loro assistiti nati nel 1952 anche il vaccino antipneumococcico, che protegge dalle polmoniti e da altre infezioni provocate da questo microrganismo.