20 novembre 2017
Aggiornato 04:30
Ivrea

L’aria torna pulita a Ivrea, ma nel 2017 si è andati oltre: troppi gli sforamenti di Pm10

L’anno non è ancora finito ma a Ivrea si contano già più sforamenti di quanto specificato dalla soglia annua tollerabile stabilita da una direttiva europea. Il 27 ottobre registrati 165 microgrammi per metro cubo

35 sforamenti nel 2017 a Ivrea (© Google Street View)

IVREA - Il peggio ormai è passato, ma gli sforamenti di polveri sottili quest’anno a Ivrea sono andati oltre la soglia annua tollerabile stabilita da una direttiva europea. Per ben 35 giorni sono stati registrati valori al di sopra del limite di 50 microgrammi per metro cubo, con picchi di 165 microgrammi per metro cubo il 27 ottobre, solo un paio di settimane fa. «Colpa» anche della siccità che, fino a poche ore fa, non dava tregua da quasi un mese e mezzo, con tutte le conseguenze del caso come l’aumento dell’inquinamento appunto o danni per la semina.

Nel Comune di Ivrea non sono stati fatti blocchi al traffico come invece prevede il protocollo antismog della Regione Piemonte a cui l’amministrazione aveva aderito. Per la Giunta comunale i dati diramati dall’Arpa non sarebbero troppo attendibili perché rilevati dalla centralina di Leinì e non da quella di Bellavista. Smentita secca dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale: «Quei dati sono corretti e valgono per Ivrea, Chivasso, Leinì, Pianezza e Caselle».

Dopo i 90 microgrammi per metro cubo registrati nella giornata di sabato 4 novembre, da domenica i valori sono ben diversi: 37 microgrammi per metro cubo e 10 microgrammi per metro cubo ieri, lunedì 6 novembre. Per i prossimi giorni le previsioni non parlano di possibili nuovi sforamenti di Pm10.