20 novembre 2017
Aggiornato 04:30
Situazione incendi

Peggiorano gli incendi a causa del vento, nel Canavese due Canadair dalla Croazia

I due Canadair arrivati nel pomeriggio dalla Croazia e attivati dall'Unione Europea su richiesta del Governo italiano nell'ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile

Due Canadair dalla Croazia (© ANSA)

La situazione è purtroppo peggiorata nella giornata di domenica. Il vento ha ravvivato le fiamme in Valsusa, nel Canavese e nel Cuneese. A Mompantero si sono riattizzati focolai che sembravano sotto controllo e si sono dovute evacuare alcune frazioni, il fuoco ha preso ad avvicinarsi a Susa, dove una casa di riposo con 185 anziani è stata sgomberata e in città è stato predisposto un centro di accoglienza per 2000 persone. Frazioni evacuate anche in Valle Stura di Demonte. Intanto, nel pomeriggio sono diventati operativi per spegnere gli incendi nel Canavese i due Canadair arrivati nel pomeriggio dalla Croazia e attivati dall'Unione Europea su richiesta del Governo italiano nell'ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile.

Il vento del fine settimana ha peggiorato la situazione degli incendi in tutta la regione. Tra le zone più colpite del Piemonte spicca il Canavese dove nelle ultime ore sono arrivati due Canadair dalla Croazia e attivati già nel pomeriggio di ieri dall'Unione Europea su richiesta del Governo italiano nell'ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile. Il loro supporto è preziosissimo perché ci sono ancora molti punti in cui non è possibile arrivare a piedi per i vigili del fuoco e quindi spegnere le fiamme.

Intanto nelle giornate di sabato e domenica il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha effettuato un sopralluogo con l’assessore all’Ambiente, Protezione civile e Antincendi boschivi, Alberto Valmaggia, nelle zone colpite dagli incendi che hanno devastato diverse zone del Piemonte. Da Mompantero si è spostato a Caprie, Giaveno, Cumiana e Cantalupa per incontrare sindaci, vigili del fuoco, volontari del Corpo antincendi boschivi che da diversi giorni combattono senza sosta contro le fiamme, che hanno bruciato al momento 2000 ettari di terreno ed alcune baite. I sopralluoghi sono ancora proseguiti a Sparone, Locana e Valle Stura di Demonte.