20 novembre 2017
Aggiornato 04:30
Cronaca

Rubano 800mila euro a una nonnina: nei guai medico e direttrice di una casa di riposo

Conti correnti, gioielli e una villa: i due uomini, condannati dalla Corte d’Appello di Torino, avevano portato via tutto all’anziana rimasta vedova

SAN BENIGNO CANAVESE - Giustizia è fatta. A quattro anni dalla morte di Maria (nome di fantasia), le persone che l’avevano raggirata portandole vie un patrimonio di 800.000 euro, un medico e una direttrice di una casa di riposo, sono state condannate per circonvenzione di incapace dalla Corte d’Appello di Torino a scontare una pena di 2 anni e sei mesi.

LA VICENDA - Tutto risale al 2010: l’anziana, rimasta vedova, fu convinta dal medico (Cristina M. 53 anni) a trasferirsi in una casa di riposo di San Benigno in seguito a una caduta nella propria abitazione. E’ nella casa di riposo della signora Giuseppina M., 67 anni, che la povera anziana viene costretta a dare il via libera a una serie di fatti anomali: la delega al medico di accedere e operare sul suo conto corrente, la firma di un testamento che destina la villa da 337.000 euro alla casa di riposo e la nomina del medico come unico erede universale. I soldi spariscono, il conto viene prosciugato. I famigliari della vittima riescono a recuperare quanto rimasto, ma l’anziana muore. La Corte d’Appello, confermando la richiesta in primo grado, ha confermato la condanna alle due persone che l’avevano circuita.