23 ottobre 2017
Aggiornato 02:30
Arte

Ivrea, la Open Art House ospita le opere di Giulia Balducci

Dal 16 settembre il progetto «Papà lupo» della giovane illustratrice torinese sarà ospite presso la casa galleria di Ivrea. Opere contemporanee che indagano sul ruolo del padre

La Open Art House di Ivrea ospita le opere di Giulia Balducci (© Open Art House)

IVREA - Open Art House, casa galleria, ospita dal 16 settembre all'8 ottobre, la personale di una giovane e talentuosa illustratrice, Giulia Balducci, che si affaccia sul panorama artistico contemporaneo, grazie al suo primo silent book dal titolo «Papà lupo», del quale sono state vendute già alcune copie. Sette illustrazioni a comporre la storia di un padre che non mangia i figli e bambini, (noti e meno),  nel bosco o in altre parti del mondo, ma che manifesta il suo, tanto naturale quanto sconosciuto, ruolo di padre. L’autrice mettendo in luce questa reale caratteristica del lupo, unico mammifero in natura ad averla, rompe ogni schema, stereotipo o ideologia che l’illustrazione si porta dietro. Per anni e ancora oggi  usata come trampolino per l’immaginario collettivo, facendo sognare o intimorire grandi e piccini, attraverso scenari o personaggi fantastici surreali e scabrosi. In «Papà lupo» emerge il contemporaneo; l’illustrazione non solo riprende il ruolo primario, risvegliando lo stupore bambino ma attraverso una comunicazione attuale, semplice e disarmante va contro corrente con la forza tipica del linguaggio visivo; ciò che è naturale, creato così, stupisce più delle favole. La mostra inaugurerà sabato 16 settembre alle 19.30.

L'artista
Giulia Balducci 29 anni di Alpignano provincia di Torino si laurea nel 2012 presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dopo aver conseguito il diploma artistico presso il liceo artistico Renato Cottini di Torino. I suoi lavori d’illustrazione, nello specifico per l’infanzia, non possiedono uno stile univoco, data la continua sperimentazione per l’arricchimento del contenuto. Lo studio della storia dell’arte contemporanea, dell’analisi del comportamento pedagogico in ambito educativo/artistico e dell’etica della comunicazione, svolto durante il suo percorso accademico e formativo, le ha portato una visione più dettagliata ed approfondita dei metodi usati dalla comunicazione di massa. Le sue esperienze lavorative si riscontrano in ambiti diversi, dalla grafica all’illustrazione, nel sociale, pedagogico. Dal 2012 si è avvicinata al mondo del teatro e del cinema. Ha realizzato l’intervista al celebre fumettista e illustratore Gian Alfonso Pacinotti (conosciuto come GIPI). Sempre nel 2012 ha collaborato con il BTT (Balletto Teatro di Torino), come scenografa, presso la Lavanderia a Vapore di Collegno. Nel 2015 ha collaborato con la Film Commission di Torino, attraverso la produzione di un’illustrazione in occasione di Eurimage (Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e diffusione di opere di creazione cinematografiche e audiovisive). Nel 2016 ha prodotto l’intera scenografia per la mostra dell’illustratrice francese Rebecca Dautremer, in collaborazione con il collega scultore Luca Zurzolo, presso il Museo Garda di Ivrea. Realizza gioielli dipinti a mano ed etichette per i vini per la linea «Langashire» diretta dalla Dott.ssa Carla Anselma di La Morra. Completano la sua esperienza alcune collaborazioni con educatori per l’infanzia e con cooperative che si occupano di persone con problemi cognitivi. Si riesce a cogliere, nel suo percorso, la costanza e tenacia di perseguire nella crescita verso un unico obbiettivo. visite: sabato 10.30 - 13 e 15 - 19, altri giorni su appuntamento 3385093563, info@openarthouse.it. Per informazioni: info@openarthouse,it, www.openarthouse.it.