23 ottobre 2017
Aggiornato 18:30
Mercatini

Brosso, arriva la prima mostra scambio e vendita dei minerali

Domenica 6 agosto dalle 9 alle 18 si terrà un evento unico in uno dei siti estrattivi più noti del Piemonte. Ecco tutto quello che vi aspetta nella suggestiva cornice della Val di Brosso

Prima mostra scambio e vendita dei minerali a Brosso (© Natalya Rozhkova - shutterstock.com)

BROSSO - La Miniera di Brosso organizza, domenica 6 agosto dalle 9 alle 18, 1a prima mostra scambio e vendita dei minerali della Val di Brosso in uno dei siti estrattivi più noti del Piemonte. L’attività mineraria nella Valle di Brosso inizia nel Medioevo e prosegue sino a tutto il Settecento. 
Il minerale prevalentemente estratto è l’ematite che viene trattata con il sistema del bassofuoco alla brossese. Questo sistema produttivo decade progressivamente tra Settecento e Ottocento, anche a causa della concorrenza delle altre valli dove si sta diffondendo l’altoforno per la fusione del ferro. Prende strada quindi lo sfruttamento della pirite, in passato scartata, da cui si ricava il vetriolo. Verso la metà dell’Ottocento la fabbrica del vetriolo però non è più competitiva e il nuovo proprietario delle miniere, la famiglia Sclopis, utilizza la pirite per la produzione di acido solforico nei propri impianti di Torino.

La valle e le miniere
La piccola e scoscesa valle del torrente Assa che scende da Brosso verso la piana di Ivrea, conserva la testimonianza di una lunghissima attività mineraria e metallurgica. È un centro archeologico unico nel suo genere, in cui sono visitabili o ricostruibili, con metodologie proprie dell'archeologia, costruzioni e attrezzature utilizzate per le diverse fasi di lavorazione del ferro: fornaci di arrostimento, forni fusori, folle idrauliche o pestelli, fucine, vasche di lavaggio, dislocati in più punti del breve corso del torrente. Le numerose gallerie che attraversano la valle, su entrambe le rive del torrente, sono una evidente dimostrazione della ricchezza del sottosuolo e del lavoro degli abitanti di Brosso, impegnati prima nell'estrazione dell' ematite, poi nello sfruttamento della pirite per la produzione del vetriolo e dell'acido solforico. Il piano inclinato, la decauville, i resti del palazzo Sclopis, appartengono a quest'ultimo periodo di attività, e contribuiscono a formare un eccezionale parco minerario, un vero e proprio museo all'aperto che restituisce al visitatore immagini del passato, frammenti di vita della comunità di Brosso e vive testimonianze di storia della tecnologia. Ingresso gratuito alla manifestazione sia per i visitatori che per gli espositori. Per informazioni e prenotazioni: Rinuccia 346 3054014 Bruno 349 3420412.