23 ottobre 2017
Aggiornato 18:30
Processo

Muore dopo essere stato punto da una vespa: il datore di lavoro è accusato di omicidio

Claudio Surra,  amministratore unico della Boeri srl, è chiamato a rispondere in tribunale della morte di Davide Zangara, deceduto 3 anni fa in seguito alla puntura di una vespa

Tribunale di Ivrea (© Diario del Web)

IVREA - Era il 20 giugno del 2014 quando Davide Zangara, impiegato nella manutenzione di alcuni lampioni nel centro di Brozolo, nel chivassese, fu punto all'orecchio da una vespa e morì di conseguenza per uno choc anafilattico. Oggi, il suo datore di lavoro, Claudio Surra, amministratore unico della Boeri srl, è chiamato a rispondere della sua morte in tribunale. Davide Zangara ha lasciato una moglie e due figli piccoli che, insieme ad altri famigliari, si sono costituiti parte civile nel processo. La prossima udienza, in cui parlerano consulenti e testimoni della parte civile, è fissata per il 4 ottobre.

IL PROCESSO - La procura di Ivrea accusa Surra di omicidio colposo, in quando non avrebbe fornito al suo dipendente le attrezzature idonee per svolgere il lavoro. Inoltre Zangara, stando a quanto riportato da un perito in aula, non era stato neppure opportunamente formato per far fronte a un'emergenza di quel tipo. Si aggiunge poi che l'area di lavoro dell'uomo avrebbe dovuto essere controllata prima di iniziare il lavoro e, in caso vi si fosse riscontrata la presenza di vespe, bisognava provvedere a bonificarla. Si aggiunge ancora un particolare: pare che l'operaio in seguito alla puntura avesse manifestato diversi problemi respiratori  che facevano sospettare un'allergia sconosciuta. Purtroppo però l'uomo è morto solo prima di riuscire a raggiungere una farmacia e a chiedere un antistaminico. La presenza di un collega al fianco di Zagara, sostengono i pm, avrebbe potuto anche salvargli la vita.