21 ottobre 2017
Aggiornato 02:30
Cultura

Al Castello di Masino si va «Alla scoperta del libro antico»

Domenica 2 luglio appuntamento con la visita specialistica alle collezioni librarie della famiglia dei Conti Valperga di Masino nello straordinario ambiente della Biblioteca dello Scalone

Al Castello di Masino torna «Alla scoperta del libro antico» (© tennis - shuttersock.com)

CARAVINO - Domenica 2 luglio al Castello di Masino si va «Alla scoperta del libro antico». Alle 11 e alle 17:00 in programma la visita specialistica alle collezioni librarie della famiglia dei Conti Valperga di Masino nello straordinario ambiente della Biblioteca dello Scalone. Una stagione letteraria per approfondire diverse tematiche custodite tra antichi volumi e preziose rilegature. Il Castello e Parco di Masino svela i tesori custoditi nella Biblioteca dei conti Valperga di Masino: circa 25.000 volumi che rivelano gli interessi culturali di una delle famiglie più potenti del regno sabaudo e gli orientamenti scientifici del mondo intellettuale subalpino. Tra i testi più interessanti quelli sulla botanica: Plantae selectae (1750-1755), ricco di tavole dai colori ancora molto vividi, Exactissima descriptio rariorum quarundam plantarum (1625), opera di Pietro Castelli sulle specie rare presenti nell’orto botanico farnesiano di Roma, De florum cultura (prima metà del XVII secolo) di Giovanni Battista Ferrari, teologo, orientalista e appassionato di botanica.

Medicina ed anatomia d'altri tempi
Numerosi i libri di medicina, che permettono di scoprire come venissero combattute le malattie e quali fossero le nozioni diffuse in Occidente. Oltre ai volumi di anatomia del Seicento e del Settecento, ci sono tavole sugli strumenti chirurgici, sull’utilità terapeutica della musica e sul parto, importante causa di mortalità. Non mancano volumi a uso divulgativo per fornire le norme basilari in caso di epidemie come il colera, che negli anni Trenta dell’Ottocento ha colpito anche il territorio canavesano. Le decorazioni e le dorature sulle copertine che si possono ammirare a Masino testimoniano, infine, il lavoro dei legatori, artigiani che sapevano rendere ogni volume un unicum per il suo possessore. Per info: www.fondoambiente.it.