23 ottobre 2017
Aggiornato 02:30
Tragedia di Settimo

Tragedia di Settimo, il bimbo lanciato dal balcone era frutto di una relazione extra coniugale

L'analisi del dna del piccolo, disposta dalla Procura di Ivrea, parla chiaro: il compagno di Valentina Ventura non era il padre del piccolo Giovanni. L'uomo non è indagato ma resta comunque ascritto alla lista dei testimoni

I funerali del piccolo ucciso a Settimo Torinese (© Ansa Foto)

SETTIMO TORINESE - Si infittisce la vicenda del piccolo Giovanni, il neonato di Settimo Torinese che ha perso la vita dopo essere stato lanciato dal balcone della casa della madre, lo scorso 30 maggio. Stando a quanto emerso dall'analisi del dna del piccolo, disposta dalla Procura di Ivrea, pare che Giovanni fosse il frutto di una relazione extraconiugale. Il piccolo non sarebbe quindi figlio biologico del compagno di Valentina Ventura, attualmente detenuta alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno con l'accusa di omicidio aggravato.

Il compagno non è indagato 
La testimonianza fornita dal compagno della donna al procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, nella serata di martedì 20 giugno, è risultata credibile e attendibile. L'uomo, che avrebbe scoperto solo ieri di non essere il padre biologico del bambino, non è indagato ma resta comunque ascritto alla lista dei testimoni. Stando ad alcune indiscrezioni, ora le indagini muovono nella direzione di identificare il padre biologico del piccolo Giovanni.