17 agosto 2017
Aggiornato 05:30
Maltempo

Il sindaco del Comune di Favria chiede lo stato di calamità dopo il maltempo: «Abbiamo subito danni ingenti»

La Protezione Civile: «Un particolare ringraziamento al neo sindaco Vittorio Bellone che ha costantemente seguito l'attività svolta dal Servizio Protezione Civile del Comune di Favria»

Un albero sradicato durante il maltempo (© Vittorio Bellone)

FAVRIA - Questa mattina il sindaco di Favria, il comune che ha subito i maggiori danni nell’acquazzone di ieri, ha convocato un tavolo in cui è stata fatta una prima stima ed è stato richiesto lo stato di calamità ed emergenza. A comunicarlo è proprio il primo cittadino Vittorio Bellone che ha sottolineato i 35 millimetri d’acqua riversatisi al suolo e l’allagamento di via San Pietro, nel pieno centro cittadino, delle cantine, garage, la fuoriuscita di tutti i canali irrigui con interruzione della pubblica viabilità su tutte le strade comunali in zona agricola Borgata San Giuseppe, strada dell’Annunziata, strada dei Mattiolini e Regione Manesco, l’erosione degli argini di contenimento con conseguenti danni alle banchine stradali e, infine, i danni ingenti alle coltivazioni agricole, in particolare modo alle colture di mais e foraggio. «Un particolare ringraziamento al neo sindaco Vittorio Bellone che ha costantemente seguito l'attività svolta dal Servizio Protezione Civile del Comune di Favria», scrive la Protezione Civile, «monitorando e seguendo costantemente l'evoluzione degli eventi direttamente sul territorio, a fianco dei volontari».