23 ottobre 2017
Aggiornato 19:00
Salute

Carne cruda piemontese promossa a pieni voti, ma la guardia resta alta

Al fine di accertare la qualità della carne cruda piemontese sono stati prelevati 167 campioni, provenienti da macellerie dislocate su tutto il territorio. Negativi i controlli sulla presenza di Escherichia coli e sulle verocitossine 

Al fine di accertare la qualità della carne cruda piemontese sono stati prelevati 167 campioni provenienti da macellerie di tutto il territorio (© Google)

PIEMONTE -  Ottime notizie, la carne cruda piemontese, conclude l'anno scolastico a pieni voti, questo quanto emerso dalle indagini dei laboratori di Microbiologia Alimentare dell'Istituto Zooprofilattico di Torino. Al fine di accertare la qualità della carne cruda, sono stati prelevati 167 campioni, provenienti da macellerie dislocate su tutto il territorio piemontese e tutti i controlli sulla presenza di Escherichia coli e sulle verocitossine sono risultati negative.

Il commento degli esperti
Maria Caramelli, direttrice generale dell'Istituto, ha sottolineato come questo risultato così incoraggiante non debba portare ad abbassare la guardia. Caramelli ricorda infatti che tutti i bovini, potenzialmente, possono ospitare nel loro intestino questi pericolosi batteri, e per questo motivo il consumo di carne che non ha subito trattamenti termici dovrebbe comunque essere evitato nelle categorie di consumatori a rischio.