21 ottobre 2017
Aggiornato 03:00
Cronaca

Rifiuti pericolosi stipati in un'area industriale a Chivasso: nei guai un 59enne

Carcasse di veicoli, bidoni di olio, rottami ed elettrodomestici: un enorme quantitativo di rifiuti pericolosi e non sono stati scoperti in un capannone industriale dai carabinieri

L'intervento dei carabinieri tutela ambiente (© Carabinieri)

CHIVASSO - Bidoni con oli esausti, pneumatici, pannelli isolanti, rottami, neon, elettrodomestici e tantissimi altri rifiuti pericolosi e non sono stati ritrovati dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino e i militari della Stazione Carabinieri Forestali di Chivasso in un capannone di 5.500 metri quadrati illecitamente stoccati da un trasportatore di 59 anni. L’area è stata sequestrata, mentre il titolare è stato denunciato per il reato di deposito incontrollato di rifiuti pericoloso. Della situazione è stata informata la Procura di Ivrea.

L'intervento dei carabinieri
L’intervento è avvenuto in Regione Prato del Signore in una zona industriale e fin dall’inizio i carabinieri hanno trovato rifiuti di ogni genere accatastati alla rinfusa sia all’interno del capannone, che nelle aree circostante dove esposti alle intemperie ed abbandonati direttamente sul terreno. Infatti accanto ai cumuli di macerie, in parte ricoperti da vegetazione, si trovavano più di diciotto carcasse di autoveicoli molto spesso stipate a loro volta di rifiuti, bidoni contenenti oli esausti, pneumatici fuori uso, pannelli isolanti, macchinari, apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici in disuso, rottami ferrosi, neon,  contenitori di vernici e solventi e accumulatori al piombo. Accanto a questi rifiuti pericolosi se ne trovavano in  grande quantità altri non pericolosi come materassi, vestiti vecchi, mobili in legno o altro materiale, imballaggi in plastica e cartone, materiali per l’edilizia variamente deteriorati accatastati gli uni sugli altri o come nel caso del capannone stipati fino a raggiungerne il soffitto.