18 dicembre 2017
Aggiornato 19:00
Confessione

«Ho ucciso mio figlio appena nato, ma non sapevo neanche di essere incinta»

In seguito a un lungo interrogatorio condotto dai carabinieri di Ivrea, la donna, una casalinga di 34 anni, ha confessato di aver partorito il bambino ritrovato in strada a Settimo Torinese e deceduto poco dopo all'ospedale Regina Margherita

«Non sapevo neanche di essere incinta» (© ANSA)

SETTIMO TORINESE - Anche il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, è rimasto colpito dall’interrogatorio svolto nella notte. La donna che ieri mattina ha prima partorito in casa e poi ucciso suo figlio lanciandolo dalla finestra è stata ascoltata per ore: all’inizio ha negato tutto dicendo addirittura di non essersi accorta neanche di essere incinta e di aver partorito, poi piano piano ha aggiunto qualche dettaglio ma è sembrato che anche la sua memoria non fosse lucidissima. «In questi mesi non mi sono accorta neanche di essere incinta», avrebbe raccontato aggiungendo che pensava in realtà di stare ingrassando. Per il resto, alle domande effettuate dai militari nel corso dell'interrogatorio la risposta è sempre la stessa: «Non ricordo». Nulla di certo si può ancora dire su cosa sia avvenuto dal momento in cui il piccolo, un bambino sano di circa tre chili, è venuto al mondo a quando è stato ritrovato in strada.

Come è arrivato il bambino in strada
Al contrario in quanto era stato detto in precedenza, il bambino non è stato trovato avvolto in un asciugamano, ma vicino all'asciugamano. Solo semantica? Non per i carabinieri che, in questa prima fase investigativa, mantengono aperte tutte le possibili ipotesi. A farsi spazio tra le tracce da seguire emerge l'agghiacciante ipotesi che la donna, per disfarsi del corpo del piccolo, lo abbia lanciato dal balcone dell'abitazione, dove sono state ritrovate tracce di un liquido scuro. Di più, stando alle prime testimonianze, pare che lei stessa si sia affacciata al balcone, insieme al marito, per vedere quanto stava accadendo in strada. Anche il marito, dal canto suo, ha dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che la moglie fosse incinta e, men che meno, che avesse partorito nel bagno di casa. Come è possibile? L'uomo ha detto di aver sentito una sorta di miagolio, ma nulla di più. Tutte le piste restano aperte.  

Il ritorno alla normalità
La donna ha detto, a più riprese, di non conservare alcun ricordo di quanto successo dopo il parto. Anzi, non pensava neppure di essere incinta, avendo avuto regolarmente le mestruazioni e non avendo fatto visite di alcun tipo. Complice probabilmente il black out della memoria, la donna ha ripreso la sua giornata dopo il parto come nulla fosse. Pare che abbia addirittura accompagnato la prima figlia a scuola e sia poi rientrata in casa. La sua routine è stata interrotta dall'arrivo dei militari dell'Arma, momento in cui la donna è apparsa assolutamente tranquilla e per nulla turbata. A sconcertare maggiormente carabinieri e Procura di Ivrea, che coordina le indagini, è stato proprio il comportamento «apparentemente normale» della donna. Si pensi ad esempio che, in seguito all'interrogatorio, la signora sia apparsa stupita del fatto che non potesse ritornare a casa subito ma fosse stata trattenuta. «Non c’è stata neanche la soddisfazione professionale di avere risolto un caso di omicidio», ha dichiarato il Colonnello Emanuele de Santis, «in questo caso c’è solo la tristezza di arrestare una madre disperata, probabilmente vittima lei stessa con il suo bimbo oltre che carnefice».

Ricovero al Sant'anna
La donna è stata ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Torino, ed è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto. Gli accertamenti medici hanno confermato che il parto fosse appena avvenuto e che fosse stato autogestito dalla donna, fino al taglio delcordone ombelicale. La signora ricorda e conferma la dinamica degli eventi avvenuti in bagno e di aver pulito il sangue generato in seguito al parto, ma senza rendersi conto del perché. Tutto il resto è buio. Il marito, apparentemente ignaro di tutto, si sarebbe recato al lavoro ma anche sul coinvolgimento dell'uomo sono in corso accertamenti. La figlia della coppia è attualmente affidata alla zia, la sorella della donna. Si aspettano i risultati dell'autopsia al corpo del piccolo per fare luce su quanto avvenuto e portare chiarezza su tutto il caso. La donna, saputo della morte del piccolo, non ha avuto alcuna reazione.

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