18 agosto 2017
Aggiornato 05:00
incontro il 14 giugno

Ivrea, Vodafone vuole trasferire 19 lavoratori a Milano

Vodafone dovrebbe contribuire ai trasferimenti attraverso una navetta che condurrà i lavoratori da Ivrea a Milano e ritorno: i disagi per questi lavoratori, tuttavia, saranno parecchi, soprattutto per chi ha una famiglia a carico

Ivrea, Vodafone vuole trasferire 19 lavoratori a Milano (© Google Maps)

IVREA - Saranno 11 gli addetti della Vodafone di Ivrea che dovranno trasferirsi a Milano, dal prossimo luglio. Una procedura resa necessaria per formare una squadra più specializzata, che si concentri maggiormente sul segmento dei servizi aziende. Vodafone dovrebbe contribuire ai trasferimenti attraverso una navetta che condurrà i lavoratori da Ivrea a Milano e ritorno: i disagi per questi lavoratori, tuttavia, saranno parecchi, soprattutto per chi ha una famiglia a carico.

Vodafone vuole trasferire 19 lavoratori a Milano
Parte dei lavoratori che saranno trasferiti a Milano, peraltro, comprendono coloro che avevano promosso e vinto una causa contro l’esternalizzazione, 10 anni fa, contro Comdata Care, lavoratori che un anno fa, dopo il pronunciamento della magistratura, la multinazionale aveva dovuto reintegrare. Il gruppo rientrato in Vodafone è composto principalmente da donne, praticamente tutte mamme. Tra i dipendenti scelti per il trasferimento, infatti, si sta cominciando a ipotizzare che possa trattarsi di una discriminazione, proprio alla luce del dirompente effetto che la vittoria della causa ha avuto sull’organico: altri 100 lavoratori, infatti, hanno percorso, poi, la stessa strada.

La risposta di Vodafone
Vodafone ha anche un’altra sede in Piemonte, a San Mauro, vicino a Torino ed è probabile che i 19 dipendenti spingano, visto che devono essere formati, per trovare un compromesso. Al momento è stato già fissato un incontro per il 14 giugno tra i vertici dell’azienda e i sindacati, mentre lunedì 5 ci saranno le assemblee. Per Vodafone, dal canto suo, si tratta di una logica prettamente industriale dove non esistono scopi di altro genere. L’obiettivo è quello di creare dei gruppi omogenei e consistenti per il miglioramento aziendale. In ogni caso, se le scelte di Vodafone rimaranno queste, il gruppo di lavoratori soggetto al trasferimento, potrà probabilmente rivolgersi di nuovo al giudice.