17 agosto 2017
Aggiornato 05:30
Cronaca

Prova a suicidarsi soffocandosi con un sacchetto: donna salvata dai carabinieri

Il maresciallo Barettino ha forzato una finestra ed è entrato in casa della donna, l'ha trovata distesa sul divano ed è riuscita a salvarla prima che il sacchetto in testa la soffocasse

Il Maresciallo che ha salvato l'aspirante suicida (© Carabinieri)

IVREA - Avrebbe potuto essere una tragedia, si è trasformata in una storia a lieto fine il tentato suicidio da parte di una donna di 54 anni salvata dai carabinieri a Ivrea. La signora, verso le 19:00 di venerdì sera, ha telefonato il 118 per avvisare del gesto estremo che avrebbe compiuto poco dopo. I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ivrea, avvisati dai medici del 118 e dai vigili del fuoco, si sono immediatamente recati nel piccolo comune dell’eporediese dove viveva la donna, poco sopra a Ivrea.

Le ricerche e il salvataggio della donna
I militari, aiutati dai medici, hanno dato vita a una ricerca casa per casa, al fine di individuare l’esatta ubicazione della donna: è stato un residente a indicare ai carabinieri la casa della signora, sita al pian terreno di uno stabile. Qui, il maresciallo Barettino ha citofonato più volte senza però ricevere alcuna risposta. A quel punto il maresciallo è riuscito ad aprire la porta finestra e ha notato la donna distesa sul divano, ma quando ha provato a chiamarla non ha nuovamente ottenuto risposta. L’aspirante suicida infatti, aveva un sacchetto di nylon calato sulla testa e annodato con un filo all’altezza del collo. Grazie a una decisione immediata e all’uso della forza, il maresciallo è riuscito a smurare la porta di sicurezza in metallo ed è entrato in casa: una volta arrivato nei pressi del divano, ha tolto il sacchetto dalla testa della donna, evitando così che soffocasse. La 54 enne è stata quindi soccorsa dai sanitari del 118, che l’hanno poco dopo trasportata in ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ivrea, dove è stata ricoverata. Non si conoscono ancora i motivi dell’insano gesto.