23 ottobre 2017
Aggiornato 18:30
Cronaca

Detenuto dà fuoco alla cella, attimi di paura nel carcere di Ivrea

Attimi di paura al carcere di ivrea quando un detenuto di 20 anni ha appiccato il fuoco nella sua cella servendosi del fornello in dotazione. Un secondo tentativo di suicidio si è verificato nella stessa struttura per opera di un altro cittadino extracomunitario

IVREA - Stando alle prime ricosctruzioni, il detenuto, un cittadino di origine marocchina di 20 anni, avrebbe utilizzato il fornellino consegnatogli in dotazione per appiccare l'incendio. In questo modo l'uomo ha avuto modo di dare fuoco al materasso della sua camera e di nascondersi in bagno, scatenando il panico all'interno della Casa Circondariale di Ivrea. Solo quando il fumo ha iniziato a diffondersi all'interno degli ambienti del carcere l'agente in servizio si è reso conto di quanto stava succedendo ed è riuscito a trarre in salvo il piromane, semi svenuto in bagno.  

Un secondo tentativo di suicidio
Un secondo caso di tentato di suicidio si è verificato sempre all'interno del carcere di Ivrea quando un detenuto extracomunitario ha cercato di fabbricare un cappio rudimentale utilizzando uno dei lenzuoli della cella e, attaccandolo alla grata della finestra, ha cercato di togliersi la vita. A denunciare entrambi gli episodi è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del segretario generale, Leo Beneduci, il quale denuncia, tra le altre cose, l’incapacità degli enti dell’amministrazione penitenziaria di provvedere a una gestione accurata delle carceri.