25 maggio 2017
Aggiornato 04:30
Cronaca

Blitz alla «fabbrica di marijuana»: sequestrate 130 piantine e oltre 4 kg di droga

I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato una vera e propria fabbrica: due le persone arrestate, entrambe pluripregiudicati.

IVREA - Una vera e propria «fabbrica di marijuana» gestita da due pregiudicati: è questa l’incredibile scoperta effettuata dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ivrea, che hanno arrestato in flagranza di reato per produzione e detenzione illegale di sostanze stupefacenti F.D., 29enne, e P.A., 38enne, entrambi pluripregiudicati.

La fabbrica della droga: ecco cosa c'era al suo interno
I due erano riusciti ad attrezzare un laboratorio per la produzione della marijuana in uno stabile industriale sulla strada tra Bairo e Castellamonte. Al suo interno diversi ambienti: quello per la coltivazione, quello per l’etichettatura, quello per l’essiccatura, quello per il peso, quello per il confezionamento e quello per la selezione. Nella stanza vi erano addirittura 130 piantine di cannabis. Per riscaldarle e innaffiarle, i due erano stati capaci di realizzare un impianto idrico, di ventilazione e di illuminazione con lampada termiche indoor. Un business da migliaia di euro. Nello stabile vi erano oltre 150 buste di terriccio da cui erano già state eradicate altrettante piante, attrezzi vari per la coltivazione, numerosi contenitori di fertilizzanti e due bilance elettroniche di precisione. Una stanza era adibita a spogliatoio, con tanto di tute da lavoro riposte in un armadietto. 

La perquisizione a casa e il ritrovamento di altra droga
Ma c’è di più: l’impianto era abusivamente allacciato alla rete elettrica pubblica e per questo motivo i due sono stati deferiti in stato di libertà. La perquisizione presso l’abitazione di F.D. ha consentito di trovare un’altra serra domestica con 120 buste di terriccio con altre piante recise, 2 kg di foglie essiccate, 100 semi di marijuana e attrezzi per la coltivazione. Tutto il materiale ritrovato è stato sequestrato, mentre i due pregiudicati sono stati arrestati. P.A., tra l’altro, era stato arrestato l’8 aprile 2016, quando fu trovato in possesso di mezzo chilo di marijuana all’interno della propria auto.